NADI SODHANA: LA SECONDA SERIE DELL’ASHTANGA YOGA
- Fabio - My Personal Yoga
- 1 dic 2016
- Tempo di lettura: 7 min

Domenica 20 Novembre ho partecipato al Workshop di introduzione alla Seconda Serie dell’Ashtanga Yoga, condotto dalla bravissima Rosa Tagliafierro di Ashtanga Yoga Italia. L’intera mattina passata a lavorare su asana a me non del tutto sconosciuti, praticati fino ad oggi però al di fuori di un sistema organico e scientifico come quello della Intermediate Series, ha prodotto, oltre a tanto sudore :), una grande soddisfazione ed il desiderio di approfondire la mia conoscenza. Condivido quindi alcune considerazioni sull’argomento.
La Serie Intermedia, chiamata anche Seconda Serie o Nadi Sodhana, ci fa entrare, con i suoi asana, in una dimensione estremamente energetica dell’Ashtanga Yoga. Questo gruppo di posture lavora sul sistema nervoso attraverso una rigorosa combinazione di piegamenti, torsioni, aperture delle anche e posizioni di forza, allo scopo di purificare i canali dell’energia sottile, nadi, e permettere così a prana di fluire liberamente in tutto il corpo. La Serie Intermedia dell’Ashtanga Yoga è stata chiamata Nadi Shodana, perchè pulisce il sistema nervoso soprattutto grazie al suo focus sugli inarcamenti. La nostra colonna vertebrale è la sede del sistema nervoso e con le flessioni e le torsioni della colonna vertebrale incoraggiamo sia il mantenimento dell’elasticità a livello fisico sia l'apertura dei canali energetici per consentire al prana di fluire liberamente sul piano sottile.
Questa apertura intensa e la conseguente purificazione dei nervi nel corpo deve però essere raggiunta in modo intelligente e graduale. Lasciarsi cadere all’indietro richiede poi la piena fiducia in noi stessi, ed averla dipende solo da noi. Lo sviluppo di questa fiducia e il riconoscimento delle nostre capacità sarà quanto mai gratificante sotto ogni punto di vista. La Serie Intermedia, in quanto pratica molto più profonda, richiede che la Yoga Chikitsa (la Prima Serie) abbia creato una base fisica solida per affrontare questa sequenza più energica. Se la Prima Serie coinvolge e rafforza il corpo fisico, la Serie Intermedia coinvolge fortemente il sistema nervoso ed i canali energetici che attraversano il nostro corpo. E, come la prima serie, ogni posizione nella sequenza prepara quella successiva.
Per molti studenti di Ashtanga, iniziare a praticare la Serie Intermedia può costituire un primo approccio alla sperimentazione del metodo di insegnamento diverso; infatti la maggior parte degli studenti hanno approcciato la Prima Serie tutta in una volta in una classe e per lo più in due fasi successive, la prima fino a Navasana ed in un momento successivo aggiungendo le restanti posizioni. Imparare invece una postura alla volta, integrandola lentamente nella pratica yogica quotidiana, costituisce un concetto ed un metodo nuovo. La pulizia e la tonificazione è obiettivo comune di ciascuna delle serie di Ashtanga Yoga. La Serie Intermedia si concentra particolarmente sulle zone energetiche della colonna vertebrale, del bacino e dei fianchi. La Prima Serie costruisce le basi per proseguire nella Serie Intermedia e la Serie Intermedia a sua volta prepara per le serie successive. L'intero sistema Ashtanga è impostato come una "lasagna" yogica: ogni passo prepara il praticante per il successivo, strato per strato.
QUANDO INIZIARE
Tanti si domandano quando si può iniziare la pratica della Serie Intermedia? Ci sono ovviamente opinioni diverse. Per alcuni si può affrontare la Seconda Serie solo quando si è in grado di eseguire completamente la Prima e ciò significa che se non si entra in Supta Kurmasana, o non ci si alza in piedi da soli da Urdhva Dhanurasana, o se non si è in grado di completare Pasasana o di portare la gamba dietro testa con Eka Pada Sirsasana non si può iniziare la Sequenza Intermedia. Questa logica mantiene le persone sulla prima serie per molto tempo.
Sharath Jois è un sostenitore di questa opinione e forse ha bisogno di fare questo a causa del gran numero di studenti che passano ora nella sua scuola di Mysore: in molti vorrebbero muoversi verso la Serie Intermedia troppo in fretta e senza la guida corretta di un buon insegnante. Manju Jois in proposito ha detto "Non era affatto così una volta. Mio padre amava insegnare e amava spostare gli studenti al livello superiore. Ma ora ce ne sono troppi. E' difficile dare attenzione a tante persone, tutto è diventato troppo grande. Ha dovuto introdurre delle regole." Kino MacGregor la pensa così: "In generale è bene avere una solida pratica nella Prima Serie prima di considerare lo spostamento nella Seconda Serie. Questo avviene una volta che si possiede la stabilità in queste posture e movimenti: Utthita Hasta Padangusthasana, Marichyasana D, Supta Kurmasana (postura e jump back), Urdhva Dhanurasana (da in piedi e ritorno). La Prima Serie è una parte fondante e fondamentale del viaggio: non c'è davvero bisogno di correre". Di un’altra opinione invece chi sostiene che si può iniziare la Serie Intermedia non appena, nella esecuzione della Prima Serie, la pratica di asana e la respirazione siano coordinati. La pratica nel suo complesso diventa così molto più equilibrata, con i piegamenti all’indietro della Serie Intermedia che completano i piegamenti in avanti della Prima Serie. La Prima Serie e l’Intermedia lavorano così insieme per formare una pratica bilanciata. E' importante per la salute fisica e mentale praticarle entrambe perché se si attende troppo a lungo nella Prima Serie si ottiene sicuramente l’esecuzione perfetta dei vari asana che la compongono ma la ripetuta e costante esecuzione di piegamenti in avanti potrebbe essere controproducente per la salute. Alcuni Yogi sostengono che dopo aver trascorso anni di pratica nella sola prima serie, hanno sofferto di un’infiammazione costante nella parte lombare della schiena e di dolori alle ginocchia. Ma dopo aver alternato la pratica delle due serie questi dolori sono scomparsi e il loro corpo è diventato più forte. Altri sostengono che "concentrarsi troppo sulla prima serie può portare il praticante a rimanere bloccato dentro di se." David Swenson dice che non è solo una questione di "essere padroni" della Prima Serie per poter passare alla Serie Intermedia, non è questione di essere in grado di eseguire ogni asana nella sua piena espressione; è piuttosto importante la conoscenza di come affrontare gli asana. Ci dovrebbe sempre essere più spazio per l'apprendimento all'interno della pratica, altrimenti ci priviamo della possibilità di crescita. Il consiglio di David è quindi di affrontare la Serie Intermedia quando si è in grado di praticare la Prima Serie senza pause e senza bisogno di riferimento a risorse esterne come un libro o un video.
David Garrigues sostiene che si può iniziare a praticare la serie intermedia "'dopo essersi impegnati costantemente e regolarmente nella prima”. I sostenitori di questa seconda tesi affermano anche che dovremmo mettere meno attenzione sul legame e sul perfezionamento di una posizione prima di passare a quella successiva, per concentrarci di più sulla dedizione e la serietà dello studente.
Sembra a questo punto che entrambi i pareri possono considerarsi in un certo senso corretti. Ma la domanda resta: allora quando possiamo effettivamente iniziare Seconda Serie?! A mio avviso, iniziare la Seconda Serie è una cosa assolutamente personale, ma è bene tener presente che ci sono alcuni presupposti generali e irrinunciabili:
- la componente più importante è avere una pratica quotidiana costante;
- si devono conoscere e praticare tutte le posizioni della Prima Serie – sapendo “dove è” il nostro corpo durante la loro esecuzione - e mantenere il respiro costante per tutta la pratica;
- bisogna avere un insegnante che ti segue con regolarità e aspettare che sia lui a dire se sei pronto per questo. I BENEFICI DELLA SERIE INTERMEDIA
I vantaggi e gli effetti della Serie Intermedia sono fantastici.
- Apre al mondo. Tutti i piegamenti in avanti della Prima Serie ci arricchiscono molto verso l'interno grazie alla loro direzione energetica. Ma, lavorando sulla parte anteriore del corpo nelle posizioni della Serie Intermedia, otteniamo un formidabile aiuto per aprirci e per connetterci con il mondo esterno e con le altre persone.
- Rimuove le barriere mentali. La pratica della Seconda Serie libera dalla sensazione di scoraggiamento. L’esercizio costante e regolare di questi asana elimina le barriere mentali che si sono create in noi semplicemente perché dovevamo assumere un asana “difficile”. E questo avviene anche se i tentativi saranno all’inizio ben lungi dall’essere perfetti.
- Dà fiducia alla propria capacità di affrontare la pratica perchè è una sfida intensa, che chiede un grande sforzo ma offre in cambio un grande ritorno fisico, energetico ed emozionale, grazie alle numerose ed intense posizioni di inarcamento. LA STRUTTURA DELLA SECONDA SERIE
INARCAMENTI
Si dice che l’inarcamento vinca la paura, mentre la flessione in avanti riduca l'ego.
La Seconda Serie inizia con diverse posture di flessione all’indietro da stesi proni (per rafforzare i muscoli della schiena), in ginocchio (per rendere più intenso l’inarcamento), e da seduti (per allungare la nostra colonna vertebrale).
Lo scopo di questi asana è aprire la parte anteriore del corpo e rinforzare la schiena; migliorare la capacità della cavità toracica, permettendo al sistema polmone/cuore di espandersi e contrarsi al meglio quando respiriamo; dare alle nostre costole una maggior mobilità, che permette un respiro più profondo con meno resistenza; estendere ed aprire la parte anteriore della vostra colonna vertebrale ripulendola e rafforzandola con le sostanze nutritive fresche portate dal maggiore afflusso di sangue.
Queste posizioni di flessione all’indietro inoltre correggono la postura scorretta e controbilanciano la nostra posizione di tutti i giorni seduti davanti allo schermo di un pc o al volante; ci aiutano a mantenerci eretti e sicuri di noi, e letteralmente aprono la nostra zona del cuore.
Da un punto di vista emozionale, allungare e aprire la parte anteriore del nostro corpo ci crea un po’ più di timore rispetto ad aprire la parte posteriore del nostro corpo (come abbiamo fatto nella Prima Serie) perchè percepiamo più vulnerabile la parte anteriore del nostro corpo.
CONTRO-BILANCIAMENTO
Dopo i back bending eseguiamo una contro posizione, Bakasana, che crea un leggero piegamento in avanti, e delle posizioni di torsione laterale per neutralizzare la nostra colonna vertebrale e preparare il nostro corpo per passare dagli inarcamenti intensi ad una profonda flessione in avanti.
GAMBA DIETRO LA TESTA
Nella seconda metà della serie lavoriamo per mettere le gambe dietro la testa, e facciamo questo da seduti, da sdraiati in posizione supina e in piedi mentre ci si piega in avanti.
Questa intensa flessione in avanti rappresenta l'altra metà della pulizia del sistema nervoso.
Questa azione tonifica e allunga la parte posteriore della colonna vertebrale che consente un buon flusso di sangue intorno alle vertebre dalla parte posteriore, rafforza gli addominali e aumenta afflusso di sangue al cuore e polmoni e a livello emotivo aumenta l'umiltà e diminuisce l'orgoglio.
INVERSIONI
Si passa poi a posizioni di bilanciamento sulle braccia che lavorano sulla disintossicazione nostri organi interni e per aumentare la forza e la fiducia, seguite da alcune di posizioni calmanti, e infine da 7 diverse esecuzioni di Sirsasana.
CHIUSURA
Chiudiamo la Seconda Serie con altri inarcamenti. Dopo Urdhva Dhanurasana torniamo in piedi (magari con l’aiuto di qualcuno) e di qui lavoriamo sul ritorno nella posizione per tre volte. Con l’aiuto del tempo proveremo anche a passare in Urdhva Dhanurasana dalla posizione invertita.
Infine, così come era iniziata con i Surya Namaskara e con la sequenza delle posizioni in piedi della Prima Serie, la Seconda Serie va a chiudersi con la medesima sequenza finale della Primary Series. COME COMINCIARE LA PRATICA
Impariamo e facciamo nostra la Seconda Serie lentamente, non proviamo ad eseguirla interamente la prima volta!
da un articolo di Sari Kremer - 31st March 2015 - yogacsaj.blogspot.com