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MPY - My Personal Yoga Milano

DHANURASANA - BAGHAVADGITA

  • Fabio - My Personal Yoga
  • 26 dic 2017
  • Tempo di lettura: 2 min

Nella Baghavad Gita, testo tra i più prestigiosi, diffusi e amati dai fedeli dell'Induismo, il principe Arjuna è chiamato a compiere una difficile scelta e chiede l’aiuto di Krishna. Arjuna ha una sola possibilità per riprendere possesso delle terre rubategli anni prima: iniziare una guerra. Ma combatterla significa necessariamente affrontare ed uccidere i suoi parenti. Proprio mentre alza l'arco per iniziare a combattere, Arjuna vacilla e lo lascia scivolare a terra. Si rivolge allora a Krishna, che nella Gita è sia il mentore che l’auriga, e gli chiede consiglio. Krishna parla ad Arjuna e gli annuncia che è chiamato ad adempiere il suo dovere e scopo, il suo dharma, come un guerriero ed a combattere comunque in ogni caso contro il male. Anche se ucciderà altre persone e i suoi parenti, la loro anima vivrà comunque immortale. Spiega poi ad Arjuna che nella vita si devono affrontare sia la felicità che l'angoscia con distacco perché entrambe andranno e verranno perennemente. Krishna consiglia ad Arjuna di arrendersi a lui, personificazione del Divino, come segnale di amore e sostegno. Nella Gita Arjuna è metafora del nostro Ego e Krishna della nostra coscienza superiore, del Sè. In un certo senso siamo tutti come Arjuna, guerrieri che combattono contro le avversità della vita, molte volte pervasi dal desiderio di rinunciare, piuttosto che mettere in atto le azioni giuste ed appropriate. La Baghavad Gita insegna che la giusta via è identificare le manifestazioni dell’Ego e imparare a superarne i limiti; così facendo iniziamo ad arrenderci a quello che è e ad intraprendere la giusta azione piuttosto che limitarci a lottare ed a combattere senza uno scopo. Potremo in tal modo considerare ogni sfida che ci attende come una opportunità di crescita. Dhanurasana offre la possibilità di mettere in atto la giusta azione durante la pratica yogica. Raggiungiamo l’equilibrio perfetto tra assenza di paura e mantenimento di distacco dal risultato. L’arco, sottoposto ad una tensione troppo forte si romperà ma se non viene teso abbastanza non avrà mai la forza per scoccare la freccia. E così noi dobbiamo trovare la giusta misura nello sforzo per conquistare il beneficio senza creare danno a noi stessi.

Adottiamo questo stesso principio nella vita capendo qual è il giusto sforzo che dobbiamo profondere per ogni situazione.

 
 
 
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