SIRSASANA
- Fabio - My Personal Yoga
- 26 dic 2017
- Tempo di lettura: 2 min

"I sensi sono come i bambini, irrequieti per natura. Ma tu sei il loro padrone." Sri Dharma Mittra La pratica yogica non e' la capacita' di entrare nella posizione o il passaggio continuo da un asana al successivo. Questo e' solo un esercizio fisico in cui l'energia interiore diviene sforzo e l'attenzione si perde all'esterno. Lo Yoga ha come fine il distacco e la concentrazione ed il mezzo per raggiungerli e' la corretta respirazione abbinata al movimento ed al mantenimento saldo e comodo della posizione. Se restiamo nella posizione per pochi secondi, senza il giusto respiro, e nel frattempo il nostro pensiero e' gia' rivolto a quella successiva che andremo a prendere, se dobbiamo rivolgere lo sguardo all'insegnante che dal suo "palcoscenico" dimostra come per lui e' tutto semplice, il risultato e' la perdita dello scopo. Stiamo facendo semplicemente ginnastica. Se consideriamo l'asana come un viaggio allora diviene chiaro come una pratica "dinamica" dello Yoga diventa un continuo partire e ritornare senza alcuna sosta, che annulla la possibilita' di scoprire e sperimentare. Certe classi di Yoga, oggi tanto frequentate ma che si allontanano per scopo e svolgimento dagli insegnamenti delle scuole classiche dell'Hatha Yoga, mi fanno venire in mente quelle comitive di turisti giapponesi che salgono e scendono dai bus senza sapere cosa offre il luogo in cui sono, di cui conoscono forse solo il nome. Io sono un viaggiatore, non un turista. E nelle classi in cui insegno non faccio la guida turistica ma cerco di portare gli allievi alla giusta partenza, spiego loro la strada, chiedo di percepire e fare propria ogni piu' piccola sensazione che il loro viaggio gli riserva. E poi gli indico quando e' il momento di ritornare lentamente indietro, dove l'esperienza e' iniziata. Cosi, asana dopo asana, per tutta la lezione. Mantenere la posizione permette di divenire padroni dei sensi e di astrarsi da cio' che abbiamo intorno a noi. Consente di rivolgere l'attenzione all'interno e di far emergere la parte di Se' presente in noi, per lo piu' sconosciuta e abbandonata. Se cio' non accade faccio fatica a pensare che si stia praticando lo Yoga.